CALENDARIO 2021

SIC PERSONAT VIRTUS

Ci sono parole nei motti dei nostri Reggimenti che raccontano le più belle virtù espresse nei secoli dalla Cavalleria: onore, fedeltà, audacia, bellezza, impeto, cortesia…
Il Calendario 2021 sarà una galoppata tra immagini, alcune ben note altre meno conosciute, che evocano con grande forza espressiva la virtù cui è dedicata ciascuna pagina e vogliono ricordare personaggi che, di queste virtù, sono stati esempi straordinari.

Organizzazione centrale

Presidenza Nazionale

Il Presidente Nazionale è scelto tra i Militari di ogni ordine e grado in ausiliaria, riserva o congedo assoluto che provengano dall’Arma di Cavalleria.

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Consiglio nazionale

Il Consiglio Nazionale, quale espressione rappresentativa dell’Assemblea Generale associativa, è il massimo organo deliberativo.

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Sezioni

Presenti sul territorio, sono il fulcro dell’attività associativa, portavoce delle istanze, delle aspettative e della volontà dei Soci.

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Rivista di Cavalleria

Fondata nel 1886 è un periodico bimestrale edito dall’ANAC, oltre 384 pagine annuali che raccontano la storia e l’attualità della Cavalleria italiana.

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Avvicendamento al comando di Nizza Cavalleria
Si è svolta lo scorso 24 settembre, presso la caserma Babini a Bellinzago Novarese, la cerimonia di avvicendamento tra il colonnello Matteo Rizzitelli, 95° comandante di “Nizza”, e il suo successore, colonnello Paolo Scimone. La cerimonia, in ossequio alle disposizioni governative, è avvenuta in forma ristretta attuando tutte le misure di prevenzione e sicurezza previste. Alla presenza delle Autorità civili e militari, del comandante della brigata Alpina Taurinense, generale Davide Scalabrin, e di una rappresentanza del personale del Reggimento, il colonnello Rizzitelli ha pronunciato la formula di cessione del comando dinanzi al glorioso Stendardo di “Nizza”, augurando al colonnello Scimone, che proviene dallo stato maggiore dell’Esercito, un “in bocca al lupo” per i futuri impegni del Reggimento. Nei due anni di intenso comando, il 95° Comandante ha guidato i Dragoni di “Nizza” in numerose attività svolte sia sul territorio nazionale (tra le quali il comando del raggruppamento Piemonte - Liguria per l’operazione Strade Sicure e l’impiego di personale per l’emergenza Covid-19), sia in ambito internazionale con l’esercitazione Scorpion Legacy svolta in Romania, ricevendo numerosi attestati di stima.

Ven Set 25th, 2020

Avvicendamento al comando di Nizza Cavalleria
Si è svolta lo scorso 24 settembre, presso la caserma Babini a Bellinzago Novarese, la cerimonia di avvicendamento tra il colonnello Matteo Rizzitelli, 95° comandante di “Nizza”, e il suo successore, colonnello Paolo Scimone. La cerimonia, in ossequio alle disposizioni governative, è avvenuta in forma ristretta attuando tutte le misure di prevenzione e sicurezza previste. Alla presenza delle Autorità civili e militari, del comandante della brigata Alpina Taurinense, generale Davide Scalabrin, e di una rappresentanza del personale del Reggimento, il colonnello Rizzitelli ha pronunciato la formula di cessione del comando dinanzi al glorioso Stendardo di “Nizza”, augurando al colonnello Scimone, che proviene dallo stato maggiore dell’Esercito, un “in bocca al lupo” per i futuri impegni del Reggimento. Nei due anni di intenso comando, il 95° Comandante ha guidato i Dragoni di “Nizza” in numerose attività svolte sia sul territorio nazionale (tra le quali il comando del raggruppamento Piemonte – Liguria per l’operazione Strade Sicure e l’impiego di personale per l’emergenza Covid-19), sia in ambito internazionale con l’esercitazione Scorpion Legacy svolta in Romania, ricevendo numerosi attestati di stima.
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Vedere un cappello da generale alpino presiedere un cambio di comandante di reggimento di cavalleria la dice lunga su che fine abbia fatto, o meglio, è stato deciso di farle fare alll'Arma di Cavalleria….

Un ferreo saluto al Comandante uscente e un benaugurante e ferreo saluto al nuovo Comandante da parte di tutti i Carristi che nella Caserma Babini hanno trascorso chi mesi chi anni e la portano sempre nel cuore

Rosario Ignarra

Tanto “Savoia” nei ranghi di “Nizza”…. buon lavoro a chi lascia e a chi assume il comando! #caricaaat

Un saluto è un abbraccio al cte cedente e un in bocca al lupo al nuovo cte

Ciao Paolo congratulazioni "Alla Vittoria all 'onor son Guida"

Sempre col cuore oltre l’ostacolo 👊

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Torre Veneri (Lecce), 21 settembre. Dopo una settimana dalla prima schiusa naturale di uova, gli ultimi due tartarughini Caretta Caretta hanno attraverso la battigia del poligono di Torre Veneri. Sotto la supervisione di un team congiunto di militari della Scuola di Cavalleria, biologi del Centro di recupero tartarughe marine (CRTM) del Museo di storia naturale del Salento e con il supporto dell’Ufficio locale marittimo di San Cataldo, le piccole tartarughe hanno preso il largo. Il nido, individuato lo scorso 17 luglio in una zona della spiaggia del poligono prontamente delimitata ed interdetta al transito, è stato affidato al monitoraggio scientifico dei CRTM di Calimera e Torre Guaceto. In totale sono state trovate 74 uova, di cui 59 schiuse, 14 non vitali e una con embrione non completato, che verranno esaminate dai biologi del CRTM per studiarne il processo embrionale. Il poligono di Torre Veneri, che per la prima volta ha ospitato le testuggini marine, specie a rischio d’estinzione, è in realtà da diversi anni “casa” di numerose specie faunistiche e floreali protette, complice lo scarsissimo impatto di origine antropica: lo scorso autunno avevano scelto la tranquillità dell’area militare una famiglia di lupi (due adulti e due cuccioli) e durante questa stagione estiva si è rivisto anche un branco di cinghiali. Ciò testimonia la particolare attenzione alla cura del territorio e alle tematiche ambientali che da molti anni sono poste in essere dalla Scuola di Cavalleria.

Lun Set 21st, 2020

Torre Veneri (Lecce), 21 settembre. Dopo una settimana dalla prima schiusa naturale di uova, gli ultimi due tartarughini Caretta Caretta hanno attraverso la battigia del poligono di Torre Veneri. Sotto la supervisione di un team congiunto di militari della Scuola di Cavalleria, biologi del Centro di recupero tartarughe marine (CRTM) del Museo di storia naturale del Salento e con il supporto dell’Ufficio locale marittimo di San Cataldo, le piccole tartarughe hanno preso il largo. Il nido, individuato lo scorso 17 luglio in una zona della spiaggia del poligono prontamente delimitata ed interdetta al transito, è stato affidato al monitoraggio scientifico dei CRTM di Calimera e Torre Guaceto. In totale sono state trovate 74 uova, di cui 59 schiuse, 14 non vitali e una con embrione non completato, che verranno esaminate dai biologi del CRTM per studiarne il processo embrionale. Il poligono di Torre Veneri, che per la prima volta ha ospitato le testuggini marine, specie a rischio d’estinzione, è in realtà da diversi anni “casa” di numerose specie faunistiche e floreali protette, complice lo scarsissimo impatto di origine antropica: lo scorso autunno avevano scelto la tranquillità dell’area militare una famiglia di lupi (due adulti e due cuccioli) e durante questa stagione estiva si è rivisto anche un branco di cinghiali. Ciò testimonia la particolare attenzione alla cura del territorio e alle tematiche ambientali che da molti anni sono poste in essere dalla Scuola di Cavalleria. See MoreSee Less

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Grandi!!!!!

Nel 1990 abbiamo trovato un siluro arenato….

Carmine Angelillo

Grandiiii!!!

Bravi

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